CFA sta per Consulente Finanziario Autonomo e altro non è che la denominazione ufficiale del consulente indipendente. Un CFA deve essere iscritto alla sezione dedicata dell’Albo dei Consulenti Finanziari, con tutte le garanzie che ne conseguono. Per evitare truffe e verificare l’iscrizione di un consulente all’Albo è sufficiente andare sul sito dell’organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo (OCF) e ricercare il nome nell’apposita sezione di ricerca .
Le differenze sono sostanziali. La principale è ciò che l’indipendenza e l’assenza di conflitto di interessi consentono di fare, tra cui:
- essere liberi di raccomandare i migliori investimenti su misura per te, senza essere costretti a collocare prodotti commercializzati dalla banca
- liberarti da eventuali prodotti inefficienti e costosi per te, ma molto remunerativi per la banca
- impostare strategie mirate senza essere obbligati a farti investire il più possibile per avere ricavi maggiori
- percepire un compenso a parcella (fee-only) chiaro e trasparente, senza costi nascosti
La vera differenza è quindi quella tra un consulente che deve accontentare solo te e uno che deve accontentare allo stesso tempo sia te che la banca.
No, non è necessario. Se sei soddisfatto della tua banca, della sua solidità e delle commissioni di intermediazione applicate, non c’è alcun bisogno di valutare alternative.
I tuoi soldi continueranno ad essere gestiti attraverso la tua banca: tutte le operazioni di acquisto e di vendita consigliate dal tuo consulente saranno eseguite dalla banca su tua indicazione (normalmente tramite home banking).
Assolutamente no, il tuo consulente non avrà mai la disponibilità diretta del tuo patrimonio e questa è la migliore garanzia per la tua sicurezza.
Un consulente indipendente è pagato a parcella (fee-only) dal cliente. Non riceve alcuna commissione, provvigione o incentivo da banche o reti commerciali per consigliare prodotti finanziari.
Affidandoti alla mia consulenza in materia di investimenti pagherai una parcella fissa annuale compresa tra lo 0,6% e l'1% del patrimonio in gestione (contro una media di oltre il 2% di un portafoglio “bancario” tradizionale, tra commissioni di gestione, di ingresso, di uscita e di performance). È previsto un minimo di 950€ per il primo anno e di 650€ per gli anni successivi. Per rispondere a ogni esigenza e ai diversi patrimoni, sono inoltre disponibili servizi di consulenza generica a partire da 210€ e percorsi di coaching finanziario a partire da 120€. Ho scelto di applicare prezzi altamente competitivi per garantire che il costo della consulenza non incida in modo significativo sui rendimenti e sui benefici complessivi. Nota: ai prezzi indicati NON si applica l’IVA (22%), ma la sola rivalsa INPS (4%).
Certamente, il servizio ti permetterà ad un costo modico di valutare al meglio i tuoi investimenti attuali grazie ad un’analisi indipendente e professionale, comprensiva della presentazione e discussione dei risultati. Se poi deciderai di firmare un contratto di consulenza in materia di investimenti, la spesa sostenuta ti verrà scontata dalla prima parcella.
Nel caso in cui non abbia trovato risposta alle tue domande, puoi contattarmi usando il box di contatti .