
Da Alessandro Pelliccioli | 24 giu 2026
Che tu abbia lasciato i tuoi risparmi fermi sul conto corrente o che tu abbia già iniziato a investire, può essere utile fermarsi un momento e chiedersi se le scelte fatte rispondono davvero ai tuoi bisogni.
Molte persone investono senza una direzione chiara, altre rimandano per timore di sbagliare. In entrambi i casi, esiste un punto di partenza comune.
Da dove partire?
La premessa è semplice: quando gestisci i tuoi risparmi, le due variabili fondamentali da cui partire sono sempre il rendimento e il rischio.
La domanda corretta da porsi infatti è: per avere questo rendimento mi sto assumendo il giusto rischio? Oppure, rovesciando il punto di vista: a fronte del rischio che mi sto assumendo, sto avendo un rendimento adeguato?
Una domanda che in realtà in pochi si fanno, visto che normalmente si tende a ignorare il rischio e a concentrarsi sul solo rendimento (“Quanto ho guadagnato?”).
Sebbene rendimento e rischio siano strettamente legati, è proprio il rischio l’elemento che più spesso viene trascurato e che merita quindi qualche riflessione in più.
Il rischio
Il rischio è una variabile con cui dovrai sempre fare i conti (sì, anche se hai tutti i tuoi risparmi su un conto corrente) e, come avviene anche in altri ambiti, per aumentare la probabilità di ottenere risultati migliori è generalmente necessario assumere una maggiore quantità di rischio. Sappiamo però che, per definizione, incrementare il rischio vuol dire anche aumentare l’incertezza.
In ambito finanziario, chi ottiene guadagni elevati in tempi brevi ha generalmente assunto rischi altrettanto elevati: per uno che ce l’ha fatta, potrebbero essercene molti altri che assumendosi lo stesso rischio hanno subito perdite importanti.
Magari invidiamo chi ha avuto successo, ma saremmo stati disposti ad assumerci quel rischio sapendo che avremmo potuto subire perdite molto significative?
I tre elementi da valutare
Non esiste una risposta giusta o sbagliata. La vera domanda, infatti, non è se un investimento sia rischioso in senso assoluto, ma se il livello di rischio assunto sia coerente con la nostra situazione personale.
Per rispondere e definire scelte finanziarie più adatte a te, è indispensabile fare una valutazione congiunta dei seguenti tre elementi fondamentali:
• Propensione al rischio: ogni persona è unica e ha una tolleranza diversa; è importante capire quanto sei in grado di sopportare eventuali scenari negativi. Attenzione però, perché la componente emotiva è influenzata anche dalla conoscenza: tutti abbiamo timore di ciò che non conosciamo, quindi comprendere meglio ciò in cui si investe aiuta a calibrare correttamente il proprio profilo di rischio.
• Necessità e obiettivi: definirli con chiarezza è essenziale perché costituiscono il fulcro attorno a cui ruotano tutte le tue decisioni finanziarie. Chi vuole raddoppiare il capitale dovrà assumere rischi molto maggiori di chi, ad esempio, ha come obiettivo quello di proteggere il valore del patrimonio. Così come chi vuole accumulare capitale per integrare la pensione avrà esigenze diverse da chi sta mettendo da parte una somma da utilizzare tra pochi anni per acquistare una casa.
• Orizzonte temporale: avere davanti un anno o vent’anni per realizzare un obiettivo non è la stessa cosa e condiziona in modo significativo le decisioni finanziarie. Il tempo è un elemento chiave e una sua corretta gestione può trasformarlo in un prezioso alleato.
Il punto di partenza
Capire quali sono i tuoi obiettivi, quanto tempo hai a disposizione e quale livello di rischio sei disposto a sopportare non ti dice automaticamente quale investimento scegliere.
Ti permette però di partire dalla domanda giusta e di evitare decisioni prese sull’onda delle emozioni, delle mode del momento o dei consigli ricevuti senza una reale valutazione delle tue esigenze.